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I genitori sono un modello: niente aggressività in casa

Prima dei 18-24 mesi nel bambino non esistono comportamenti aggressivi. In questa fase dello sviluppo il piccolo prova solo emozioni di tipo indifferenziato.

Con l'emergere delle capacità cognitive nel bambino nasce gradualmente la capacità di elaborare il significato di una situazione. Verso i due anni si manifestano i primi comportamenti aggressivi che possono essere indirizzati sia verso una persona, sia verso un oggetto.

Solitamente l'aggressività ha una doppia funzione: da una parte permette a un individuo di autorealizzarsi e di affermarsi, dall'altra svolge un ruolo di salvaguardia dell'integrità fisica e psichica. Il comportamento che gli adulti mettono in atto in casa e nel vivere quotidiano è importante perchè i bambini imitano ciò che vedono fare dai loro principali modelli, ovvero mamma e papà. Da ciò si può dedurre che molto spesso un comportamento violento da parte dei bambini è sintomo di una difficoltà di comunicazione in famiglia.

Ecco allora alcuni suggerimenti per evitare di essere, magari involontariamente, un riferimento per lo sviluppo di un comportamento violento. Fin dalla primissima infanzia i bambini sanno distinguere la differenza tra una conversazione pacata e una lite, perciò una delle regole base è quella di non bisticciare mai nelle vicinanze di un bambino. Generalmente, i bambini che hanno genitori con una vita sentimentale tranquilla e serena sono poco aggressivi verso gli altri.

Oggi anche la violenza contenuta in alcuni programmi televisivi e in alcuni videogiochi insegna ai ragazzi che far male a qualcuno non ha nessuna conseguenza e che l'unico modo per risolvere i conflitti è la rabbia e l'aggressività. Oltre a limitare il numero delle ore che il bambino ha a disposizione per vedere la televisione occorrerebbe sempre la supervisione di un adulto. Quando possibile, sarebbe bene vedere insieme a loro la tv e discutere sui contenuti, in modo da insegnargli a distinguere tra fantasia e realtà.

Picchiando un bambino, generalmente, gli si insegna che è giusto picchiare o essere violenti con gli altri. Sculacciare un bambino che ha picchiato o morso un amichetto equivale a usare la violenza per fermare la violenza. Si dovrebbe, invece, insegnare al bambino a vivere insieme agli altri ed esprimere i sentimenti, risolvendo in modo pacifico i problemi.

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