Strane sensazioni: il bambino inizia a muoversi a metà gravidanza e presto impara a fare le piroette, a stirarsi, a tirare calci e pugni e a singhiozzare.
Quando si iniziano ad avvertire i movimenti del bambino?
La mamma di solito avverte i primi movimenti a partire dalla 18°-22°settimana. In realtà il bambino si muove già dalla 7°settimana: dall'ecografia lo si vede nuotare nel liquido amniotico, ma sono movimenti così leggeri che la mamma non li avverte.
Quali le sensazioni provocate?
I primi movimenti sono riferiti come un borbottio della pancia; paragonabile a un volo di farfalle. Dopo i primi momenti, le sensazioni date dal bambino che si muove sono ben evidenti: non solo succhia, batte le ciglia e ingoia, ma stringe le mani, tira calci e fa perfino qualche capriola! La mamma però avverti solo una sensazione di tremito, perché il liquido amniotico ammortizza i movimenti più vigorosi del piccolo.
Quanto si deve muovere?
Di tutti i movimenti che fa, solo pochi sono avvertiti dalla mamma. Al 5° mese il bambino può non essere "sentito" anche per giorni: dorme 15-20 ore al giorno, alternando sonno profondo a sonno "agitato". Si muove molto nella notte mentre durante il giorno i suoi movimenti sono più fievoli. I movimenti saranno molto più validi e apprezzabili nelle ultime settimane di gravidanza: la loro percezione continua diventa indice di buona salute del bambino.
Il bambino risente dell'attività della mamma?
Il flusso di sangue nel cordone ombelicale e il ritmo del cuore fetale accelerano se la mamma è stressata, ma non si deve pensare che gli stress possano nuocergli: stress moderati della mamma sono una preparazione alla vita fuori dall'utero.
E il singhiozzo?
É un movimento particolare: si sente come un cuore che batte ritmicamente ma molto lentamente oppure una serie di piccole scosse ed è una delle prove indirette che il bambino si prepara alla vita esterna: imparare a singhiozzare può voler dire imparare a rimuovere il latte che eventualmente gli "andrà di traverso".
Responsabile dei contenuti medico-scientifici: dott. Claudio Ivan Brambilla


