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La fimosi e l'igiene intima dei maschietti

Una delle domande più frequenti che le mamme rivolgono al pediatra nel caso di figli maschi, riguarda la pulizia del pene. Ma come evitare le infiammazioni?

Non praticando la circoncisione, il prepuzio riveste completamente il glande del bambino e non può venire scoperto. Questa situazione, definita fimosi, è normale nel neonato. I genitori si preoccupano perchè il prepuzio, a volte, è talmente adeso al glande da impedire le manovre di pulizia. É importante sapere che, progressivamente, la cute del prepuzio si allarga e poco a poco (a volte in 2-3 anni), si assisterà al normale scorrimento di tutta la cute del prepuzio sul glande.

Inoltre, fra prepuzio e glande, si forma una normale secrezione biancastra che a volte si accumula formando protuberanze biancastre visibili sotto la pelle che spaventano i genitori. Questa secrezione può causare infezioni fastidiose ma basta una normale pulizia del pene per rimuoverla.

Cercare di retrarre il prepuzio a tutti i costi per lavare il glande è una manovra sbagliata e molto dolorosa: è un'azione traumatica che provoca lesioni, la cui guarigione provoca piccole cicatrizzazioni che restringono ulteriormente il prepuzio. Si ottiene solo la chiusura definitiva del glande e si rende necessario un intervento chirurgico.
Si rischia anche la parafimosi, lo strozzamento del glande da parte del prepuzio. I genitori cioè, retratto il prepuzio, non riescono più a riportarlo nella posizione di partenza: la cute ristretta stringe il pene alla base impedendo l'irrorazione sanguigna. Serve un intervento chirurgico di emergenza per evitare conseguenze anche gravi. Ha senso abbassare, delicatamente e senza forzature, la pelle del prepuzio fin dove non c'è resistenza, in modo da aiutare il fisiologico processo di elasticizzazione e allentamento ed attuare un'adeguata igiene.

In casi particolari serve un intervento di ricostruzione plastica del prepuzio che può essere programmato con calma: anche le fimosi più serrate non hanno influenza sulla funzione urinaria o sullo sviluppo del pene, l'unico problema possibile è l' arrossamento della punta del pene e possibili infezione per il ristagno di residui di urina e batteri.

Responsabile dei contenuti medico-scientifici: dott. Claudio Ivan Brambilla.
Testo redatto con la collaborazione del Dott. Massimo Menchini.

 

 

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